Fanali posteriori auto: a cosa servono

Capita spesso di notare veicoli con fanali posteriori auto rotti o mal funzionanti. In realtà, questi elementi adibiti alla segnalazione o all’illuminazione sui veicoli da strada, sono assolutamente indispensabili per la sicurezza e per l’incolumità di chi si trova a viaggiare per strada. I fanali, infatti, segnalano la propria presenza sulla carreggiata e consentono al conducente di visualizzare la sede stradale. I fanali posteriori sono obbligatori e devono essere necessariamente presenti sull’auto o sul mezzo di trasporto per consentire la circolazione ed essere a norma sulle principali strade di tutto il mondo. Per questo motivo, nel caso in cui i fanali del proprio veicolo dovessero risultare non funzionanti, sarà indispensabile procedere immediatamente alla sostituzione o alla riparazione degli stessi.

Fanali posteriori auto obbligatori: quali sono?

  • Luci di posizione: questi fanali posteriori auto sono di colore rosso. Non sono fari molto forti, ma servono per segnalare la propria presenza sulla carreggiata. Sul quadro nel cruscotto, sono indicati da una spia verde.
  • Luci di stop: sono fanali posteriori rossi, più intensi delle luci di posizione. Segnalano la messa in funzione dei freni e sono, di conseguenza, estremamente importanti.
  • Proiettore di retromarcia: solitamente bianchi, indicano la porzione di strada dietro al veicolo e segnalano la manovra di retromarcia agli altri veicoli.
  • Luce della targa: illumina la targa per renderla maggiormente visibile.
  • Reronebbia, per segnalare la propria presenza ai veicoli in caso di forte nebbia. È obbligatorio in tutti i veicoli immatricolati in gran parte dell’Europa.
  • Frecce: luce arancione intermittente che indica la svolta a destra o a sinistra.

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